La più solenne rievocazione del Palio: oltre mille figuranti riportano in città il rientro di Borso d'Este dopo l'investitura ducale del 1471.

Che cos'è

Il Magnifico Corteo rievoca il rientro da Roma di Borso d'Este, nell'anno 1471, dopo l'investitura a primo Duca di Ferrara concessa da papa Paolo II. Si snoda per le vie della città all'imbrunire del sabato che precede le corse al Palio.

Negli ultimi anni conta circa milleduecento figuranti: uno spettacolo unico in Italia. Ogni borgo e rione caratterizza la propria parte del corteo inserendovi figure nobiliari della corte estense legate alla propria storia, senza rinunciare alle scene di vita popolare.

Il gruppo storico del Borgo San Luca al completo, in costume e con le bandiere, durante il Magnifico Corteo
Il gruppo del Borgo San Luca al Magnifico Corteo

I costumi

La città estense offre fonti di ispirazione straordinarie, prime fra tutte gli affreschi del Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia. Dalle sue pareti si ricavano informazioni sulla moda, sui passatempi, sulle arti, sui mestieri e sulla vita quotidiana, sia della nobiltà sia del popolo del ducato. A quelle scene sono ispirati i costumi e le ambientazioni, riprodotti il più fedelmente possibile.

Un guardaroba ricostruito da zero

Nel 1947 il Comune di Ferrara vendette al Municipio di Lisbona l'intero patrimonio di costumi, tamburi, trombe, bandiere, armi e selle realizzati per le edizioni del Palio dal 1933 al 1939.

Alla ripresa del Palio moderno nessuna contrada possedeva più nulla: i soci fondatori dovettero noleggiare gli abiti da una sartoria teatrale di Bologna. Poi lo studio degli affreschi di Schifanoia mostrò quanto quegli abiti fossero infedeli — nelle scollature, nelle maniche, nelle acconciature — e alcune contradaiole cominciarono a cucire i primi costumi propri, con l'aiuto gratuito di mamme, nonne e zie.

Oggi la Contrada custodisce circa trecento costumi completi di ogni accessorio: un patrimonio di valore storico ed economico costruito in cinquant'anni.

Dal volume dei 50 anni della Contrada.

Il percorso, negli anni

Fino al 2003Via GioveccaDa piazzale Medaglie d'Oro fino al Castello Estense.
2004–2021Corso Ercole I d'EsteDalla Porta degli Angeli lungo la via più storica della città, fino al Castello.
OggiDi nuovo la GioveccaPartenza da piazzale Medaglie d'Oro, arrivo al Castello Estense.

Gli Spettacoli a Corte

La manifestazione si chiude con l'iscrizione dei campioni alle corse del Palio, resa suggestiva dagli Spettacoli a Corte: quadri viventi realizzati dai coreografi di ciascuna contrada, brevi rappresentazioni di vita alla corte estense con musiche, danze, giocolieri, giullari, fuochi ed episodi tramandati dalla storia.

I premi

Dal 1998 al 2005 un unico riconoscimento, intitolato a Nives Casati, premiava la contrada con il punteggio più alto sommando corteo e giuramento — quest'ultimo poi sostituito dagli spettacoli a corte.

Dal 2006 due giurie distinte assegnano il premio «Nino Franco Visentini» al miglior corteo e il premio «Nives Casati» al miglior spettacolo a corte. Entrambi vengono consegnati in occasione delle corse al Palio.

Il premio Cecilia Toselli

Dal 2009 è la Contrada San Luca a istituire un premio dedicato alla memoria di Cecilia Toselli, che per anni diede il meglio di sé nella realizzazione del corteo: un piatto di ceramica decorato dall'artista ferrarese Alberto Lunghini, consegnato ogni anno alla contrada vincitrice del trofeo Visentini.

Le vittorie del Borgo

Nove primi posti fra corteo e spettacoli a corte, con il Magnifico Corteo vinto due anni di fila.

2026Magnifico CorteoPremio «Nino Franco Visentini»
2025Magnifico CorteoPremio «Nino Franco Visentini»
2007Magnifico CorteoPremio «Nino Franco Visentini»
1994Spettacoli a cortePremio «Nives Casati»
1993Spettacoli a cortePremio «Nives Casati»
1992Spettacoli a cortePremio «Nives Casati»
1991Spettacoli a cortePremio «Nives Casati»
1988Spettacoli a cortePremio «Nives Casati»

Il conteggio completo è nell'albo d'oro.

Il prossimo corteo

Sabato 23 maggio 2026, all'imbrunire. È un appuntamento pubblico, aperto a tutti.

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